I LIONS E LA POLITICA DI PARTITO
Il Centro Studi ed archivio Storico "Gian Piero Gardini", del Distretto 108Tb, si è posto il problema dei "limiti" (o "eccezioni") posti alla "libera ed aperta discussione di tutti gli argomenti di interesse pubblico" dal quinto degli "obiettivi" (o "scopi") dell’Associazione Lions Club International.
Esperite accurate ricerche storico-documentali e sul concetto-nozione di "politica" e su quello di "partito politico", è pervenuto alle seguenti conclusioni che, tramite pubblicazione sulla Rivista nazionale The Lion, affida alla più (per l’appunto "libera ed aperta") valutazione, opinione, disamina di quanti vorranno intervenire sull’argomento, ovviamente quanto mai attuale ed incombente nel singolare presente storico-politico del nostro Paese.
1°) I Lions, più che la facoltà e il diritto di "discutere", ossia dibattere verbalmente e teoricamente di "politica" (intesa, questa, come arte, o metodo, e/o scienza di governo della cosa pubblica), hanno il dovere di occuparsene effettivamente (e concretamente), in quanto impegnati anche a "promuovere i princìpi di buon governo e di buona cittadinanza" e "prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità", mete e finalità, queste, che non si esauriscono in astratte dispute o dissertazioni;
2°) essi devono però non assumere iniziative a sostegno o denigrazione dei programmi e delle iniziative dei "partiti", e/o delle persone che li rappresentano, intesi come associazioni di persone che perseguono interessi settoriali, al di fuori di quelli, di massimo respiro, utili alla generale collettività;
3°) è dunque indispensabile intensificare i rapporti con gli organi istituzionali della pubblica amministrazione, da considerare come i principali destinatari e collaboratori delle finalità politiche espresse dai Lions Clubs e/o Comitati appositamente nominati nei singoli Distretti (e se necessario con un controllo od una guida della Commissione Affari Interni del MD Italy, o altro apposito Comitato all’uopo nominato dal Consiglio dei Governatori);
4°) ciascun Distretto potrà quindi divulgare orientamenti od iniziative di contenuto politico, specificamente attinenti a problematiche emergenti nel proprio territorio, demandandone l’attuazione ai singoli Club od a uffici distrettuali appositamente istituiti.
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